A Pietrapaola la grande archeologia
- 2 giorni fa
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PIETRAPAOLA – Una serata di cultura e ricerca di particolare rilievo quella vissuta ieri al Villaggio Carlino, nell’ambito della IX Rassegna di Musica e Cultura sotto le Stelle, promossa dall’associazione RICCHIZZA con il patrocinio dei Comuni di Pietrapaola e Caloveto.
Ad aprire la serata è stato il presidente dell’associazione, Vincenzo De Vincenti, che, dopo alcune note introduttive, ha proceduto alla consegna di due targhe di riconoscimento alla dottoressa Maria Maiarù e al notaio Piermassimo Arcangelo, due giovani professionisti che, attraverso i rispettivi percorsi di ricerca e professionali, hanno raggiunto importanti traguardi, portando prestigio e onore alla comunità di Pietrapaola e al territorio.
Dopo i saluti della sindaca Manuela Labonia, di Giovanna Verbicaro della Soprintendenza e della dirigente scolastica Mirella Pacifico, il convegno, moderato da Donatella Novellis, ha affrontato temi di grande interesse per la storia e il futuro del territorio.
Un programma scientifico di assoluto rilievo, che ha visto alternarsi studiosi, archeologi e rappresentanti di importanti istituzioni culturali.
Ad aprire gli interventi è stato Domenico Forciniti, geologo di SIGEA, con la relazione “Tra la montagna e lo Jonio: caratteri geo-ambientali e opportunità economiche nel variegato territorio della Sila Jonica”.
Particolarmente prestigiosa la presenza di Pier Giovanni Guzzo, Accademico dei Lincei, che ha affrontato il tema “I centri fortificati della Sila Jonica”.
A seguire Jan Kindberg Jacobsen, dell’Accademia di Danimarca a Roma, con “Dinamiche di occupazione e sfruttamento del territorio della polis di Sybaris. Il caso di Timpone della Motta a Francavilla Marittima (CS)”.
Il quadro sull’organizzazione del territorio è proseguito con Salvatore Medaglia, dell’Università della Calabria, che ha presentato il tema “Occupazione del territorio della Sila Greca tra il V e il III sec. a.C.”.
Particolarmente atteso l’intervento di Ernesto Salerno, funzionario archeologo della Direzione regionale Musei nazionali della Calabria, dedicato a “Il territorio della valle del Traente: il centro fortificato di Cozzo Cerasello / Muraglie di Pietrapaola-Caloveto alla luce dei risultati emersi nella campagna scavi del 2019”.
A seguire Anna Maria Rotella, archeologa collaboratrice della Soprintendenza ABAP di Cosenza, ha illustrato il “Modello Croceneviera: ri-coltivare la terra per dare valore al patrimonio culturale”, mentre Giovanna Verbicaro, funzionaria archeologa della Soprintendenza ABAP di Cosenza, ha concluso gli interventi scientifici con “Per un’attività di tutela del patrimonio archeologico delle Terre Jonicosilane: prospettive di valorizzazione e fruizione dei siti della Sila Greca”.
Un parterre di relatori di alto profilo che assume un significato ancora maggiore se rapportato alle dimensioni della comunità che ha ospitato l’iniziativa. Pietrapaola, piccolo centro della Sila Greca, è riuscita per una sera a diventare luogo di incontro e confronto per studiosi provenienti da importanti istituzioni scientifiche e culturali, portando al centro dell’attenzione un patrimonio archeologico che appartiene non soltanto al paese, ma all’intero territorio.
È questo, forse, il risultato più importante della serata: dimostrare che la cultura e la ricerca di qualità possono trovare casa anche nei piccoli borghi e che proprio dalla conoscenza del passato possono nascere nuove occasioni di tutela, valorizzazione e sviluppo per il futuro.
Vito Sorrenti
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